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Rimedi contro la procrastinazione per scrittori e scrittrici

Procrastinare è tipico di chi scrive e può dipendere da diversi fattori. In questo articolo vedremo 5 rimedi contro la procrastinazione pensati appositamente per scrittori e scrittrici: impostare micro traguardi, fare una passeggiata prima di mettersi a scrivere, avere sempre qualcosa da leggere, affrontare paure e incertezze e, infine, trasformare le proprie responsabilità in qualcosa di concreto.

5 rimedi contro la procrastinazione per scrittori

 

1. Impostare micro traguardi

La soddisfazione per i traguardi raggiunti genera motivazioneAnziché decidere di scrivere per le prossime 6 ore, chiediti: “Posso scrivere un bel paragrafo?”. La domanda successiva sarà: posso terminare questo capitolo? Continua con piccoli passi in avanti e chiediti se puoi fare un passo in più.

2. Fare una passeggiata prima di mettersi a scrivere

È la scienza a dimostrarlo: camminare stimola la creatività (e questo non vale solo per scrittori e scrittrici). Stancarsi fisicamente prima di scrivere è come “affilare l’ascia” prima di abbattere un albero.

3. Leggere per ispirarsi

Avete mai chiuso un libro e detto: ehi, ma io potrei scrivere una cosa del genere anche domani! Ecco a cosa mi riferisco. I grandi scrittori sono sempre lettori accaniti – e per necessità! Basta che la lettura non diventi una scusa per alimentare la procrastinazione.

4. Affrontare paure e incertezze

 

Gli scrittori e le scrittrici sono tra le creature più insicure al mondo. Forse è proprio questa smania di dimostrare di aver combinato qualcosa nella vita, a renderli così attratti dalla chimera letteraria, dal nome in copertina, dalle presentazioni, dagli elogi e dallo status di “intellettuale”. Ma le paure e le incertezze sono spesso alla base della procrastinazione: paura di fallire, paura di perdere tempo, incertezza sul futuro o sui propri obiettivi, sentimenti che possono causare un’indecisione eterna. La buona notizia è che la procrastinazione è un sintomo – raramente il problema principale. Cercare di risolvere la procrastinazione senza trattare la causa principale è come cercare di risolvere la stanchezza bevendo più caffè invece di mettersi a nanna. 

5. Concretizzare le proprie responsabilità

L’obiettivo che ti sei posto o posta – ergo, finire il tuo libro prima di Capodanno – può essere trasformato in un “caso studio”: puoi elaborare delle statistiche a riguardo, trattarlo come un progetto di lavoro e addirittura condividere con gli altri l’andamento del lavoro. In questo modo, procrastinare sarà come mettersi alla mercé del giudizio altrui: tutti conoscono le tue responsabilità, è impossibile fuggire! Alcuni scrittori si autopuniscono o, al contrario, si premiano da soli in caso di insuccesso o successo. Ok, non sto parlando di autolesionismo – ma di qualche piccola rinuncia o premio. Ci sono autori che fanno una scommessa con un amico: o termino il capitolo, o ti devo 20 euro. Impossibile procrastinare in questi casi!

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