Al momento stai visualizzando Tipi di autobiografie: 7 categorie di memoir

Tipi di autobiografie: 7 categorie di memoir

Un libro che ripercorre le tappe della propria vita è il sogno di tanti ed è uno dei generi letterari che più di frequente vengono affidati alla penna del ghostwriter. Aver vissuto una vita straordinaria o perlomeno degna di nota non è da tutti – eh già – ma allo stesso tempo non è nemmeno una rigida prerogativa delle celebrità. 

Le autobiografie possono differire per diversi motivi: il numero di protagonisti, l’arco cronologico degli eventi, la tematica principale e così via. Raccontare la vita di un’altra persona non è affatto cosa facile: non basta esporre freddamente i fatti in successione cronologica come in un articolo di cronaca: l’opera deve essere avvincente come un romanzo, e catturare il lettore sin dalle prime pagine. La storia deve essere solida, e non basata esclusivamente sulla fama del personaggio; lo stesso vale per la struttura, ovvero la trama, che deve fornire i giusti up & down nella tensione narrativa. Anche la voce autorale soddisferà determinati requisiti: dev’essere ben definita, fedele alla personalità del protagonista e in linea con il tono della narrazione e l’eventuale messaggio che egli desidera trasmettere.

Da qualche anno sembra che vada di moda il titolo corto – è una fase – anzi, cortissimo: sia Spare (autobiografia del Principe Harry) che Open (autobiografia del tennista Andre Agassi) e Becoming (Michelle Obama) sono composti da una sola parola. Se state per scrivere un’autobiografia vi consiglio di leggerli tutti e tre.

Prima di passare alle sottocategorie che compongono il genere chiariamo la differenza tra memoir, biografia e autobiografia

Il memoir è un racconto in prima persona che si riferisce a una determinata esperienza di vita vissuta – come per esempio “Se questo è un uomo” di Primo Levi, che racconta il periodo trascorso dall’autore nei campi di concentramento. L’autobiografia copre generalmente tutto l’arco di vita di una persona, dalla nascita in poi. La differenza con la biografia non potrebbe essere più semplice: in quest’ultimo caso il punto di vista è esterno e il racconto viene scritto in terza persona. In questo articolo, considererò il memoir come una sottocategoria dell’autobiografia.

Eccole tutte:

1. Autobiografia completa

Con autobiografia completa indichiamo un’autobiografia che copre tutto l’arco di vita di una persona, dalla nascita in poi. Non descrive un evento o un’esperienza in particolare, ma l’arco di crescita di un individuo che ha “qualcosa da raccontare”.

2. Memoir

Il memoir è, come abbiamo detto qualche riga fa, il racconto di un’esperienza che copre un periodo della vita più o meno lungo. Come il romanzo “Ragazze Interrotte”, dal quale è stato tratto anche un film, dove la protagonista trascorre 18 mesi in un ospedale psichiatrico.

3. Resoconto di un evento

L'”event memoir” si riferisce a un evento specifico di cui si è stati protagonisti, invece che a un periodo della propria vita. Il film “127 giorni” – dove un escursionista si taglia il braccio per non restare incastrato in un canyon – si può ascrivere a questa categoria.

4. Autobiografia tematica

L’autobiografia tematica è un’autobiografia dove il personaggio principale e il tema che pervade la narrazione possono essere considerati entrambi protagonisti dell’opera. Per esempio il libro da cui è stato tratto il film con Colin Firth “Fever Pitch – Febbre a 90°”, incentrato sulla depressione. 

5. Autobiografia familiare

Cosa succede quando l’autobiografia è collettiva? Il caso più eclatante è l’autobiografia familiare, una saga che coinvolge tutti i membri dello stesso clan. Tra le opere appartenenti a questa sottocategoria, alcune hanno un vero e proprio protagonista, mentre altre riservano la stessa attenzione a tutti i singoli personaggi.

6. Libro di memorie della propria infanzia

Il childhood memoir è incentrato sul periodo dello sviluppo – generalmente dalla nascita all’adolescenza. Alcune autobiografie infantili partono dai primi ricordi, ovvero dai 5-6 anni di vita. Il film “Le ceneri di Angela” è un esempio di autobiografia infantile, ed è tratto dal racconto autobiografico di Frank McCourt.

7. Ricordi di viaggio

Se l’autobiografia riguarda un viaggio o una serie di viaggi, fa parte di questa popolare sottocategoria. Sia il libro “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani che “Eat, Pray, Love” di Elisabeth Gilbert sono esempi di autobiografie di viaggio.

8. Autobiografia di una celebrità

Beh, questa è facile da indovinare. Se il protagonista è famoso, la sua autobiografia ha già una marcia in più sul piano del marketing, anche se non è ancora stata scritta. Al pubblico interessa conoscere i retroscena del successo, e al ghostwriter spetta renderli appetibili narrativamente parlando.

Lascia un commento