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Il ghostwriter può rubarti l’idea?

Stai per chiedere aiuto a un ghostwriter: ne hai trovato uno bravo, con un portfolio interessante e felice di lavorare con te. Non vedi l’ora di accarezzare la copertina del tuo libro, di inviarlo alle case editrici e di sguazzare nella tanto bramata gloria. C’è un solo problema: temi che il ghostwriter possa rubarti l’idea, fuggire e scomparire per sempre. Insomma, temi che possa fregarti e magari anche ghostarti – a prescindere dal fatto che abbia o meno ricevuto il suo compenso.

Può succedere? Sì, perché niente è davvero impossibile nella vita, è tutta una questione di probabilità. Quando può succedere? Questa è una probabilità millesimale, praticamente inesistente. Quindi per verificarsi occorrerà una congiuntura astrale particolarmente diabolica.

Ecco perché il ghostwriter non può rubarti l’idea

  1. Perché è un professionista
    Hai scelto bene il tuo ghostwriter? Ha un proprio sito web, un canale Youtube, una newsletter? Ha già scritto qualcosa? Può mostrarti il suo portfolio? Bene, un professionista ha una reputazione da proteggere: una scelta del genere potrebbe rovinargli la carriera.
  2. Perché scrivere come ghost è più remunerativo che pubblicare
    Qualcuno doveva pur dirlo: raramente si vive di scrittura. Invece un bravo ghostwriter (bravo, ripeto) può ottenere somme niente male dai propri clienti. Rubare l’idea per fare cosa? Per lavorare mesi e mesi, sangue e sudore, e guadagnare un paio di spiccioli? No, grazie.
  3. Ma quale idea?
    Ciascun autore pensa di avere in mano il romanzo del secolo. Ma nel 99,9% dei casi non è così! La tua idea può essere l’idea di qualcun altro – non è quasi mai un colpo di genio. E in caso lo sia, è solo un’idea: svilupparla è tutta un’altra storia: sei tu che decidi. Temi che possa rubarti il romanzo una volta terminato? Eh no, hai firmato un contratto. Giusto? Giusto?!?
  4. Perché hai firmato un contratto
    Il contratto di ghostwriting tutela entrambe le parti: il ghostwriter e il committente. In più, è anche personalizzabile con clausole aggiuntive e i dettagli del proprio lavoro.
  5. Il ghostwriter è troppo impegnato per rubarti le idee
    Eh sì, perché il ghostwriter ha il suo lavoro, e con il suo lavoro ci paga le bollette. Ha tante, tante idee che gli girano per la testa e l’unica cosa che deve fare è rimettere in ordine i pensieri. Non aggiungere carne al fuoco.

Sei ancora preoccupato che il tuo ghost ti rubi l’idea? Forget it.

Mi chiamo Maria Eleonora Pisu e sono una ghostwriter di professione da tanti anni. Non ho mai rubato le idee a nessuno, anzi: le ho coltivate con amore e restituite al legittimo proprietario. Scrivimi per saperne di più: mariaeleonorapisu @ gmail.com

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