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Il dilemma in una storia: perché è importante e come inserirlo

Hai scritto un romanzo e pur essendo orgoglioso/a della tua creatura c’è qualcosa che non ti convince al 100%? Forse ciò che manca è proprio la fase del dilemma, una decisione cruciale che metta davvero alla prova i tuoi protagonisti.

Nelle storie più memorabili c’è sempre un momento in cui il protagonista si trova di fronte a un bivio. Ha due strade di fronte a sé e qualsiasi decisione prenda una cosa è certa: la sua vita cambierà per sempre.

Questa fase viene chiamata “dilemma”, e osannata dai guru dello storytelling. Tanti autori famosi inseriscono il dilemma per potenziare la propria storia e per rafforzare ancora di più il tema sul quale essa si sviluppa. In questo articolo vedremo cercheremo di capire cosa è il dilemma in una storia, perché è importante e come si inserisce all’interno della struttura di un romanzo – per esempio il viaggio dell’eroe.

Cos’è il “dilemma” in una storia?

Il dilemma è il momento cruciale in cui il protagonista è costretto a scegliere tra due alternative, entrambe non facili da scegliere ed entrambe senza ritorno: una decisione che ha il potere di cambiare per sempre e in maniera irreversibile la traiettoria della sua vita. In termini di struttura, il dilemma viene anche chiamato “crisis” (ovvero crisi) ed è la fase che precede il climax. In genere ci si trova di fronte a due scelte sbagliate (scegliere il male minore) o a due valori in contrasto tra loro, come amore vs. denaro, famiglia vs. successo e così via.

Perché il dilemma è importante?

Perché crea tensione narrativa e un anticipa il climax: il lettore vuole disperatamente sapere cosa accadrà dopo e qual è la decisione del protagonista. Una storia può funzionare lo stesso anche senza dilemma? Certo. Ma il dilemma la rende ancora più potente e interessante. In più, è un elemento tipico dei bestseller.

Dove inserirlo nel viaggio dell’eroe?

In genere, il dilemma si trova esattamente nella metà della storia. Il dilemma si traduce spesso nel Mid Point e prepara la prova centrale (altro modo di chiamare il mid point), pur con variazioni a seconda della storia.

Come presentare il dilemma (e quanto spazio concedergli)?

Puoi mostrare il dilemma dopo alcune complicazioni importanti, in quanto scelta ardua e sofferta. Anche se il dilemma vive spesso dentro la psicologia del protagonista, è più potente se viene mostrato chiaramente al lettore, chiarendo le opzioni e la posta in gioco.

Ecco un semplice schema:

Secondo atto, prima del Mid Point: Le complicazioni aumentano fino a costringere il personaggio in un vicolo cieco. Il suo obiettivo sembra sempre più lontano.

Dilemma: all’improvviso, emerge una possibilità di scelta, che gli consentirà di rimettersi in pista, ma a caro prezzo.

Climax: frutto della decisione presa dal protagonista.

Quanto spazio concedere alla fase del dilemma? Per quanto tempo deve struggersi il protagonista? Inserisci il dilemma come una scena qualsiasi: un lungo monologo è da escludere, per esempio. Basta un capigolo che espliciti le alternative disponibili e i relativi costi di ciascuna decisione. Dopo la formulazione del dilemma, il protagonista dovrebbe essere in grado di agire e di prepararsi per il climax.

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