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L’IA ha usato i tuoi libri per addestrare il modello?

Se hai pubblicato un libro, c’è la possibilità che l’IA l’abbia usato per allenarsi. Senza il tuo permesso. Come puoi sapere se il tuo libro è stato utilizzato dall’intelligenza artificiale per addestrare il modello?

Per ora, non è ancora disponibile una lista dei libri “violati” dall’IA senza il consenso degli autori. Ma presto ci sarà – almeno così dicono. Questo articolo parla del caso Bartz v. Anthropic, una disputa legale che deciderà se gli autori devono ricevere o meno i diritti delle loro opere date in pasto all’intelligenza artificiale.

Ma chi è Anthropic e cosa ha fatto esattamente? Cerchiamo di capirne di più.

Chi è Anthropic?

Anthropic è l’azienda che ha dato vita al famoso IA Claude, apprezzato per la ricchezza dei suoi contenuti e per la sua prosa elegante e “umana”. Anthropic è accusata di aver utilizzato milioni di testi, molti dei quali ottenuti da biblioteche pirata, per addestrare i propri modelli. Naturalmente, senza ottenere alcuna autorizzazione. La legge ha riconosciuto un uso lecito per i testi acquistati o legalmente ottenuti, ma non per quelli piratati.

In cosa consiste la causa Bartz contro Anthropic?

Alla fine del 2023, tre autori (Andrea Bartz, Charles Graeber e Kirk Wallace Johnson) hanno intentato una causa congiunta contro Anthropic, accusata di aver utilizzato i loro testi, insieme a tanti altri, per addestrare il proprio modello senza l’autorizzazione dei diretti interessati.

E senza pagare le royalties.

Secondo Bartz e compagni, Anthropic avrebbe scaricato tantissimi libri protetti da copyright da biblioteche pirata come Library Genesis e Pirate Library Mirror, scansionando alcuni libri acquistati legalmente per includerli nel suo set di dati.

Se Bartz dovesse vincere la causa, anche gli altri autori danneggiati dal furto di dati riceverebbero i diritti dei propri libri.

Anche i miei libri sono stati scaricati da Anthropic?

Se hai pubblicato un libro – su Amazon o attraverso una casa editrice – la tua opera potrebbe far parte del database. Ma leggi fino alla fine…

Quando è previsto il processo?

Stando alle informazioni reperibili online, il processo era previsto per dicembre 2025. L’esito della causa avrebbe potuto comportare un grosso risarcimento da parte di Anthropic – nonché una riforma completa del processo con il quale il database dell’intelligenza artificiale si alimenta, immettendo di volta in volta nuovi dati nel sistema.

In realtà, la diatriba si è spenta ancora prima di cominciare: a fine agosto, Anthropic ha accettato un accordo preliminare con gli autori coinvolti, in modo da evitare il processo e saldare il conto.

Quindi, niente royalties per gli eventuali autori coinvolti!

Impatto per gli autori e scenari futuri

  • L’accordo chiude un capitolo, ma il tema resta aperto. Fino a dove può spingersi l’ingerenza dell’intelligenza artificiale?
  • Altri colossi del settore (OpenAI, Meta, Microsoft) stanno affrontando cause simili. Quale sarà l’esito?
  • Le decisioni di queste cause potrebbero influenzare i contratti editoriali, introducendo la necessità di licenze specifiche per l’uso dei testi nei dataset AI o di clausole di esclusione/royalty per gli autori.

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