Ecco le 3 clausole fondamentali che non devono mai mancare.
Il ghostwriting è un lavoro “invisibile”, ma proprio per questo serve un contratto solido.
Senza accordi chiari, il rischio è ritrovarsi con problemi su pagamenti, diritti e utilizzo del testo.
1. 📄 Cessione dei diritti (chi possiede il testo)
Nel ghostwriting, di solito il cliente vuole risultare autore.
Ma questo deve essere scritto nero su bianco.
👉 Il contratto deve specificare:
- se i diritti vengono ceduti completamente
- quando avviene la cessione (prima o dopo il pagamento)
- se puoi riutilizzare parti del testo (portfolio, esempi, ecc.)
Senza questa clausola, il testo resta legalmente tuo.
2. 💰 Pagamento e modalità (no zone grigie)
Sembra ovvio, ma è il punto più critico.
👉 Inserisci sempre:
- compenso totale
- eventuale anticipo
- scadenze di pagamento
- cosa succede in caso di ritardo
💡 Tip: evita formule vaghe tipo “pagamento a progetto” senza dettagli.
Più sei preciso → meno problemi.
3. 🔁 Revisioni e modifiche (limiti chiari)
Uno degli errori più comuni è non definire quante revisioni sono incluse.
👉 Specifica:
- numero di revisioni comprese
- cosa è considerato “modifica”
- costo per revisioni extra
Questo ti evita richieste infinite del tipo:
“Solo un’altra piccola modifica…”
🧠 Conclusione
Un buon contratto di ghostwriting non serve a complicare le cose, ma a proteggere entrambe le parti.
👉 Diritti chiari
👉 Pagamenti definiti
👉 Revisioni limitate
Sono le basi per lavorare in modo professionale (e senza stress).
