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Guida completa al mestiere del ghostwriter: come vivere di scrittura

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  • Ultima modifica dell'articolo:11 Giugno 2025
  • Tempo di lettura:40 minuti di lettura

E così ami scrivere. Sono anni, forse decenni, che coltivi il sogno di trasformare questa tua passione in un vero lavoro, senza mai, peraltro, prenderla sul serio. Ti sembra infantile, quasi naïf, la convinzione di poter vivere di scrittura, un traguardo che solo i grandi – uno su mille, ma che dico, un milione! – riescono a raggiungere. O almeno, così dicono. E tu lasciali parlare: ora che, con questa guida tra le mani, ti accingi a investire sui tuoi desideri, sulle tue ambizioni e, soprattutto, sul tuo talento, potrai finalmente scrollarti di dosso questi pregiudizi ingiustificati e trasformare la tua piccola ossessione per la penna in un impiego stabile, remunerativo e soddisfacente. Come?

Diventando un ghostwriter.

Questa guida ti spiegherà cos’è un ghostwriter e come intraprendere una carriera nel settore nel 2025. Imparerai come trovare i clienti, come costruire un portfolio e come adattarti a un mercato in piena trasformazione. Potrai scaricare, inoltre, un template di contratto da utilizzare con i tuoi clienti. Preparati a lavorare duro, perché quello del ghostwriter freelance è un vero e proprio business e va coltivato come tale: arato con la passione e lo studio, annaffiato con ore di lavoro e spirito imprenditoriale, potato con professionalità e dedizione. E, ovviamente, nutrito con l’amore per le parole.

Le basi del ghostwriting: cos’è un ghostwriter

Il ghostwriter, in italiano “scrittore ombra” o “scrittore fantasma”, è un professionista che che cede i diritti d’autore dei suoi testi, scrivendo esclusivamente su commissione. Insomma, per dirla breve è uno che fa il suo lavoro, intasca il bottino e si dissolve nel nulla (più o meno). Può scrivere canzoni, romanzi, articoli di giornale, email e persino lettere d’amore.

Resterà per sempre nell’ombra? Dipende dal contratto. Negli Stati Uniti, i ghostwriter possono anche conquistare una certa fama nell’ambiente editoriale, ricevere inviti a congressi e seminari, o essere chiamati a raccontare la propria esperienza nelle scuole di scrittura o nelle università.

Oggi come oggi, anche in Italia i ghostwriter svolgono diverse attività legate alla scrittura: gestiscono la newsletter di certi guru del benessere; scrivono la bozza di libri per autori che non hanno più tempo per dedicarsi a quello perché troppo ricchi e famosi; curano i blog di personaggi pubblici; redigono manuali per professionisti di qualsiasi settore, manuali scritti interamente dal ghostwriter ma firmati dall’autore in questione. In tutti i casi, il ghost perde completamente la paternità dell’opera, ma riceve in cambio un lauto compenso.

Per ovvi motivi i ghostwriter non sono quasi mai noti al grande pubblico. Questo non significa che non siano estremamente richiesti, soprattutto oltremare. Basti pensare che James Patterson, prolifico autore di thriller apprezzato da un pubblico vastissimo, si serve di una squadra di ghostwriter per
pubblicare oltre una dozzina di titoli l’anno, tradotti in 38 lingue diverse. Sarà vero?

Vero o no, non bisogna essere per forza James Patterson per ricorrere a un ghostwriter. Chiunque può sentirne la necessità: forse non conosce la materia, desidera un punto di vista differente oppure non ha né il tempo, né la voglia e né la disciplina necessaria per mettersi a scrivere.

Tra i ghostwriter famosi, possiamo citare la giornalista Christina Lamb, che ha scritto la biografia di Mala Yousafzai; James Fox, che ha aiutato Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, a scrivere la sua autobiografia; J. R. Moehringer, autore di “Spare”, il libro del Principe Harry e de “L’arte
della Vittoria”, la biografia del fondatore della Nike.

Qual è la differenza tra ghostwriter e copywriter?

A prima vista, distinguere queste due professioni sembrerebbe facile: dopotutto, togliendo il termine “writer” restano “copy” e “ghost”, il che suggerirebbe l’assunto che il copywriter, a differenza del collega, firmi tutti i propri testi. Sbagliato! Spesso, né il ghostwriter né il copywriter ricevono alcun credito per il duro lavoro svolto. Ti sembra una cosa negativa? Suvvia! Entrambi vengono pagati abbondantemente, poiché questo è il loro mestiere. La differenza è un’altra. Anche il copywriter scrive per conto di altri, ma a differenza del ghost, il copy 1) non è necessariamente un creativo, può essere anche un tecnico; e, 2) produce opere la cui paternità, a prescindere dal fatto che essa venga specificata o meno, non è affatto rilevante.

Il copywriter lavora spesso nel marketing e produce i contenuti di un sito web, descrizioni di prodotto oppure testi commerciali. Insomma, nel 2025 il copywriter è spesso un venditore esperto di SEO, e si rivolge a clienti potenziali o già esistenti, scrivendo quasi sempre a nome di un brand.
Questo non significa che i testi del copywriter siano privi di genio e creatività: anche nel marketing, non solo nella fiction, la creatività è fondamentale; in più, non significa neanche che siano privi di firma: possono essere accreditati indifferentemente al copy o a chiunque rappresenti il brand (la
redazione o l’ufficio marketing, per esempio), ma lo scopo resta sempre quello: commerciale.

Spiegherò la differenza tra questi due mestieri della scrittura prendendo a esempio l’ambito dove i due concetti tendono più a sovrapporsi: il blogging per commissione. Scrivere gli articoli del blog di
qualcun’altro è ghostwriting o copywriting? Dipende. Se il blog ha finalità commerciali e i suoi contenuti sono un veicolo per monetizzare (per esempio con l’affiliate marketing o con un ecommerce), il nome
dell’autore di un determinato articolo non è rilevante. In calce all’articolo potrebbe comparire
persino “Pinco Pallo” così come “Capo Redattore”, e non farebbe nessuna differenza.

Se il blog appartiene invece a un personaggio, famoso o meno, o a un brand che lo usa per fare dichiarazioni importanti, e il suo contenuto può modellare e influenzare l’immagine degli stessi, allora potrebbe trattarsi di ghostwriting. L’ha scritto il Capo Ufficio Stampa? O il CEO? Se le dichiarazioni pesano, il nome di chi l’ha scritto è un’informazione rilevante. E chi scrive sotto le spoglie di qualcun altro, e si nasconde dietro quelle dichiarazioni, è senza dubbio un ghostwriter.

Come avete capito i confini sono labili, e i due concetti possono facilmente sovrapporsi, non solo nel blogging. Spesso un copywriter vale l’altro, basta che sappia scrivere, mentre per un ghostwriter si tende a compiere una selezione più scrupolosa, avendo cura di scegliere un candidato che sappia riprodurre in maniera credibile lo stile del committente.

Vantaggi e svantaggi del mestiere

Questo mestiere fa davvero per te? Il ghostwriter freelance non ha orari; non deve recarsi in ufficio tutte le mattine; non ha colleghi di lavoro ma solo clienti; non può perdere il lavoro, ma solo cambiare cliente. Sei sicuro o sicura di riuscire a gestire una tale libertà? Come vedremo, il lavoro del freelance dà tante soddisfazioni, ma richiede in cambio una disciplina ferrea. Se preferisci dettare i tuoi ritmi lavorativi e scegliere le persone con cui lavorare… beh, allora questo mestiere potrebbe fare al caso tuo.

Vuoi iniziare a lavorare come ghost e anche come copy? Nessuno ti vieta di intraprendere entrambe le carriere, se ti piace questo settore e ti ritrovi nello status di freelance. Qui, tuttavia, parleremo in particolare di ghostwriting. Puoi diventare un ghostwriter da un giorno all’altro, se hai una penna gradevole e versatile. Continua a leggere e ti spiegherò come fare.

Come diventare ghostwriter: i primi passi

Bene. Hai finalmente deciso di diventare ghostwriter e questo è il tuo primo giorno di lavoro. Come? Non hai neanche uno straccio di cliente? Non ti preoccupare, è normale. Prima di cominciare a lavorare devi costruirti una sorta di reputazione nel settore, associando il tuo nome al titolo di ghostwriter. I clienti non piovono quasi mai dal cielo. Dico quasi perché spesso, come in tanti altri settori, anche in questo campo il passaparola può essere decisivo.

La tua prima settimana da ghostwriter: eccomi!

Forse non sarai ancora un ghost navigato, ma in qualche modo avrai accumulato una certa presenza online in termini di articoli, siti web, curriculum e social media. Avrai scritto qualcosa, lavorato per qualche azienda, o forse addirittura pubblicato un libro. All’inizio, quindi, puoi capitalizzare le tue conoscenze e la tua esperienza per dare alla tua nuova carriera una piccola marcia in più. Ecco una semplice “To Do List” per organizzare la tua prima settimana di lavoro:

1. Aggiorna i social media.

Fai sapere a tutti che stai lavorando come ghostwriter, che (possibilmente) hai già esperienza nel campo della scrittura e che, come testimonia il tuo curriculum, puoi offrire una competenza specifica in un determinato ambito (il marketing, l’ufficio stampa, il genere romance?);

2. Iscriviti ai canali giusti.

Entra a far parte di questo settore, unisciti al “buzzing”, aggiornati sulle tendenze del settore e sii sempre pronto o pronta a rispondere a un annuncio di lavoro. Iscriviti a una newsletter sul mondo della scrittura (come la nostra, compila il modulo che trovi qui sotto e ti aggiungiamo alla mailing list) e, se vuoi, anche a un podcast per autori e ghostwriters.

3. Innesca il passaparola.

Fai sapere a tutti che hai cambiato mestiere. Invia un’email generale – dove personalizzerai solo il nome – ai tuoi contatti, informandoli del tuo cambio di carriera. Dato che il termine “ghostwriter” in Italia viene ancora guardato con sospetto, se pensi che i destinatari possano storcere il naso, puoi aggiungere all’email le parole “copywriter”, “autore”, “editor” o quello che preferisci.

4. Segui un corso (o più di uno).

Molte scuole di scrittura hanno anche corsi per diventare ghostwriter in catalogo. Questi corsi sono generalmente abbastanza stringati – a conti fatti, in questo libro e negli approfondimenti forniti puoi trovare più o meno tutto quello che ti serve – ma ti possono procurare contatti utili e un bel certificato da mostrare con orgoglio nei tuoi canali. Ti consiglio di seguire corsi specifici di narrativa, se quello è il settore nel quale ti riconosci maggiormente.

4. Apri un sito web. Il tuo sito web è una vetrina necessaria.

Qui, potrai dimostrare le tue capacità di scrittura pubblicando regolarmente per il blog, renderai disponibile il tuo CV per i potenziali clienti e darai in pasto al web i tuoi contatti. Aprire un sito web non costa nulla, puoi anche non acquistare un dominio e aprire un blog con i provider gratuiti: per iniziare andrà benissimo. In più, è anche un’ottima fonte di guadagno, come vedremo più avanti.

5. Cerca lavoro.

Questo punto è molto importante (!) e merita un approfondimento a parte, il seguente.

Il primo mese come ghostwriter: inizia a guadagnare

Hai avviato la tua nuova carriera nel ghostwriting, gestisci un sito web e stai aspettando che i primi clienti bussino alla tua porta. Questa fase può durare settimane, o persino diversi mesi. Nel frattempo che fai, vivi d’aria? No, tutt’altro: puoi guadagnare fin dal primo giorno approfittando delle tue doti di scrittura. E, nel frattempo, continuare a investire nel lancio della tua carriera.

Pertanto, per farti le ossa e guadagnare fin dal primo giorno ti consiglio di procedere così:

1. Crea un account sui marketplace per i copywriter.

Spesso, offrono anche progetti in ghostwriting, ma intanto ti danno la possibilità di guadagnare scrivendo. Come dici? Non si trova niente nelle piattaforme? Vuol dire che la strategia è quella sbagliata. Ti do un consiglio che non troverai da nessun’altra parte: porta il tuo profilo al 100%, contatta l’assistenza e chiedi esplicitamente di lavorare per un certo tipo di progetti (quelli dove credi, onestamente, di essere più competente). Nel mentre, lascia la pagina sempre aperta e controlla spesso la sezione “Ordini”, dove potrai selezionare l’opzione “Mostra i nuovi ordini aggiornando automaticamente la
pagina”. Apri subito un account su Textbroker, Greatcontet, Textmaster, O2O, l’italiana Scribox (ora parte di Contents.com) e tutte le altre piattaforme freelance dove anche chi scrive trova facilmente lavoro: Fiverr, Freelancer, Peopleperhour, Upwork, Outsourcely, Freeeup. Sono talmente tanti che restare senza lavoro è praticamente impossibile.

2. Scrivi un ebook.

Fai una breve ricerca per trovare le parole chiave più convenienti, pubblica il tuo manuale su Amazon e usalo tranquillamente come portfolio. Nel tuo ebook avrai cura di indicare i tuoi contatti, il suo sito web e la tua biografia. Un libro autopubblicato può fungere sia da magnete per attrarre clienti che come piccola fonte di guadagno (a meno che non ti specializzi nel self publishing: in tal caso sarebbe una grossa fonte di guadagno!).

3. Invia il tuo curriculum e il tuo ebook a un’agenzia.

Esistono tante agenzie di ghostwriting, editing e copywriting. Potrebbero cercare nuovi professionisti da inserire in organico per progetti specifici. Lavorare per un’agenzia è vantaggioso per tutti: l’agenzia ti proporrà i progetti che ritiene più adatti alle tue competenze, a fronte di una piccola percentuale; e tu resti sempre libero o libera di accettarli o meno.

4. Imposta un annuncio di lavoro strategico su Linkedin.

Per acquisire clienti al di fuori dell’Italia (dove pagano meglio e il mercato del lavoro è più dinamico), ma in lingua italiana, puoi usare Linkedin. Perché Linkedin? Perché su Linkedin le aziende si espongono, hanno un profilo e una location chiara: tutti requisiti anti-truffa. In più, all’estero Linkedin è molto utilizzato per offrire/cercare lavoro, e tu punterai a compensi leggermente più alti della media italiana. Gli annunci di lavoro su Linkedin non sono quasi mai truffe, anzi. Le opportunità più interessanti, generalmente, si trovano proprio qui. Se il tuo profilo è un po’ povero e desideri renderlo più interessante agli occhi delle aziende, puoi tenere un corso gratuito, su Linkedin o su Coursera.
Imposta una ricerca mirata: clicca su “Lavoro” nel menu in alto e ti appariranno alcuni annunci correlati con il tuo profilo; scrivi “italian”, nella casella di sinistra, dove dice “qualifica,
competenza o il nome di un’azienda”. Nella casella accanto imposta una località dove si parla inglese (o un’altra lingua che mastichi abbastanza bene). Clicca poi sul termine “da remoto” nei filtri, in modo da visualizzare solo gli annunci da remoto. Fai la stessa cosa per i termini “ghostwriter” e “copywriter”.

Altri mestieri che puoi svolgere nel campo della scrittura

Le professioni che richiedono doti di scrittura sono numerose. Per fare un po’ d’ordine, possiamo classificarle in due gruppi principali: 1) le attività da svolgere in autonomia, ovvero da freelancer, e
2) le professioni che invece comportano un rapporto di lavoro subordinato, da dipendente. Nel primo caso, le possibilità sono praticamente infinite e dipendono sostanzialmente dal proprio spirito imprenditoriale; nel secondo è più facile raggruppare e identificare i vari mestieri disponibili all’interno del mercato italiano.

Con questo paragrafo, so bene di uscire dai binari logici di questa guida; ma se andare fuori tema può essere utile a qualcuno, ben venga.

  1. Scrivere da freelancer. I freelancer sono lavoratori completamente autonomi: percepiscono un guadagno per le commissioni portate a termine e pagano regolarmente le tasse. Chi lavora da freelancer può permettersi di bazzicare in settori diversi, percependo così una rendita o un guadagno da ciascuna attività. Il problema principale è trovare i clienti (come al solito) curare la propria immagine e accrescere la propria visibilità nel settore. Ecco quali sono gli sbocchi principali:
  2. Self publisher di fiction. Posto che lo scrittore è sempre (o quasi) freelance, l’autore che sceglie la strada del self publishing compie un ulteriore passo verso l’anarchia, rinunciando persino al “giogo” della casa editrice. Il self publisher pubblica su Amazon, Lulu e su tante altre piattaforme dedicate, percependo una percentuale abbastanza elevata (circa il 70%) su ogni copia venduta.
  3. Self publisher di non-fiction. Idem come sopra. Chi pubblica manuali di auto aiuto e guide come freelancer può contare su un mercato molto ampio e stabilire da sé l’argomento, la piattaforma e la campagna di marketing.
  4. Sceneggiatore. La strada dello sceneggiatore freelance viene imboccata più di rado rispetto alle precedenti. Sarà che per scrivere una sceneggiatura occorrono competenze tecniche molto precise, che spesso si acquisiscono dopo tanti anni di studio. Lo sceneggiatore freelance può proporre le sue sceneggiature a diverse case di produzione, scegliendo poi la proposta più vantaggiosa.
  5. Copywriter freelance. Il copywriter freelance lavora come il ghostwriter. Anche se il confine tra le due professioni può essere labile, come abbiamo spiegato un capitolo fa, alcune caratteristiche tipiche di entrambi ne facilitano l’identificazione.
  6. Editor freelance. L’editor si occupa di editing, e mette a punto la revisione del testo prima che esso vada in stampa o venga pubblicato in versione digitale. L’editor può occuparsi sia di romanzi che di testi non-fiction.
  7. Correttore di bozze freelance. Il correttore di bozze rivede il testo prima dell’editor, correggendo eventuali errori di grammatica, sintassi o semplici refusi. Generalmente, il correttore di bozze viene pagato di meno rispetto all’editor. Ma si tratta di un mestiere in via d’estinzione: l’IA ha prenderà presto il suo posto.
  8. Social Media Manager freelance. Il Social Media Manager produce materiale informativo per i social network – testi, immagini o video. I suoi clienti possono essere istituzioni, agenzie, aziende, professionisti oppure personaggi pubblici.
  9. Traduttore e localizzatore freelance. Anche la traduzione rientra nei mestieri della scrittura. Il testo finale deve infatti essere redatto in un italiano impeccabile, e adattato ai fini commerciali dello stesso. La localizzazione è un concetto differente: localizzare non significa solamente tradurre parola per parola, ma modellare il testo a seconda della cultura alla quale esso è destinato. Il risultato sarà lo stesso – vendere, convincere, informare – ma il testo in sé può essere differente a seconda del mercato in cui sarà pubblicato. Attenzione: per lavorare come localizzatore servono competenze specifiche.
  10. Giornalista freelance. Quello del giornalista è un mestiere particolare. Per fare il cronista non occorre solamente un’ottima padronanza della lingua, ma anche una grande capacità di sintesi, la facoltà di comunicare con il pubblico e il tempo necessario per rincorrere le notizie (quest’ultimo sarà naturalmente inferiore quando si scrivono uno o due articoli per qualche rivista mensile). E, ovviamente, l’abilitazione!
  11. AI Trainer. Quello dell’AI trainer è un mestiere relativamente nuovo, che tuttavia avrà vita breve. L’intelligenza artificiale non avrà bisogno di un “allenatore” umano per sempre! Approfittane subito e apri un account nelle piattaforme specializzate, come Outlier, Mindrift e Data Annotation. Ce ne sono tante altre: per trovarle, digita related:outlier.ai su Google.
  12. BloggerYoutuber. Tanti hanno un blog, ma pochi possono dire di lavorare come blogger a tempo pieno. Per guadagnare l’equivalente di uno stipendio mensile con un blog, occorre lavorarci per diversi anni. Tuttavia, con la giusta costanza, non è impossibile. Dopo un anno trascorso a curare il blog e a riempirlo di contenuti potresti arrivare a guadagnare anche 500€ al mese.

Scrivere come impiegato a tempo pieno

Passiamo alle professioni da lavoro dipendente connesse con la scrittura. A puoi inviare il tuo curriculum vitae? A una testata giornalistica, un’agenzia di comunicazione e qualsiasi tipo di azienda medio/grande, dove è necessaria una figura professionale specifica che si occupi esclusivamente della redazione dei testi.

  • Copywriter/Storyteller. Il copywriter lavora tipicamente per un’agenzia di comunicazione. Il suo lavoro consiste nel produrre testi da destinare al sito web, al materiale informativo o alle campagne di marketing. Le aziende più grandi hanno generalmente i propri copywriter.
  • Speech writer. Lo speech writer lavora solitamente per un personaggio di spessore, un VIP oppure un manager aziendale ad alti livelli. Il redattore di speech lavora in concerto con l’ufficio stampa e si occupa di redigere le dichiarazioni del suo cliente e i discorsi pubblici.
  • Ufficio Stampa. Le mansioni dell’addetto stampa non si esauriscono con la redazione di comunicati stampa e materiali per il press kit. L’addetto stampa può lavorare sia per un’agenzia di comunicazione che per un’azienda o un’istituzione. Segue in tutto e per tutto la copertura mediatica dell’evento o del personaggio pubblico per il quale lavora: dirige interviste, partecipa fisicamente agli eventi e contatta i giornalisti affinché diffondano la notizia in questione.
  • Social Media Manager. Quando non è un freelancer, il Social Media Manager lavora per un’unica realtà imprenditoriale – non necessariamente una sola pagina social, attenzione – che può essere un’agenzia di comunicazione, un’istituzione, un influencer o anche, perché no, uno scrittore freelance.
  • Traduttore. Anche il traduttore può scegliere di lavorare per un’unica agenzia, approfittando di un contratto vantaggioso e di un compenso regolare.
  • Editor/Redattore/Correttore di bozze. Queste professioni sono sempre presenti all’interno di una casa editrice. Mentre abbiamo già visto l’editor e il correttore di bozze, il redattore è una figura poliedrica e si occupa di diversi aspetti: dal sito web ai progetti editoriali interni.
  • Giornalista. Quando non è un freelancer, il giornalista entra stabilmente nella redazione di una testata giornalistica, generalmente un quotidiano, un settimanale o un mensile.

Cosa ti serve per Diventare Ghostwriter Freelance?

Quali sono le competenze necessarie per costruire una carriera di successo in questo settore?

1. Doti di Scrittura

Saper scrivere in italiano, conoscere le regole della grammatica e dell’ortografia.

2. Flessibilità stilistica

Capacità di adattarsi ai diversi stili dei clienti, e di scrivere per diversi generi letterari.

3. Creatività

Saper creare contenuti originali e coinvolgenti.

4. Passione per questo lavoro

Amore per la scrittura e la volontà di svolgere un lavoro prevalentemente sedentario.

5. Capacità di Ricerca

Capacità di raccogliere informazioni accurate e di verificare le fonti.

6. Comunicazione

Saper ascoltare, comprendere e interpretare le esigenze del cliente, comunicare in maniera chiara e negoziare le modalità di realizzazione dei progetti, se necessario.

7. Competenze Tecniche

Familiarità con i software di scrittura, dal Pacchetto Word ai software per impaginazione e grafica come Canva.

8. Self Marketing (per freelancer)

Capacità di promuovere se stessi e i propri servizi.

9. Gestione del Tempo (per freelancer)

Saper pianificare la giornata, rispettare le scadenze e gestire progetti diversi allo stesso tempo.

10. Gestione Finanziaria

Essere in grado di gestire le proprie finanze, di prezzare i propri servizi (ne parliamo più avanti) e di mettersi in regola col fisco.

E infine, c’è l’etica professionale, che consideriamo talmente scontata da ometterla dalla lista: il ghostwriter è tenuto a mantenere la riservatezza sui progetti affidatigli dai clienti.

Trovare i clienti e far crescere la propria attività

Acquisire visibilità come ghostwriter è la sfida più grande.

Per fortuna c’è il web, con il suo ampio assortimento di canali – soprattutto social – attraverso cui presentarsi, proporre i propri servizi e sfoggiare curriculum e competenze tecniche. Ecco quali piattaforme puoi sfruttare per incrementare la tua visibilità e farti trovare da chi è alla ricerca di un ghostwriter.

1. Sito web personale. Il tuo sito web personale è il tuo biglietto da visita, la vetrina dove esponi in maniera accurata e trasparente i tuoi servizi e le tue competenze. Irrinunciabili: un blog e una pagina dei contatti.

2. Social Media. Linkedin in primis, ma anche Facebook, Tik Tok, Youtube e Instagram possono aiutarti a farti un nome nel settore. Su Facebook e Linkedin ci sono due gruppi appositamente dedicati ai ghostwriter italiani.

3. Agenzie e Marketplace. Le agenzie di ghostwriting, editing e copywriting ti possono offrire uno spazio dedicato, oltre che solide opportunità lavorative.

4. Piattaforme di autopubblicazione. Pubblica un ebook, anche gratuito, su piattaforme come Amazon KDP, Lulu, Youcanprint e Ingramspark.

5. Comunicati stampa. Alcuni siti accettano gratuitamente comunicati stampa: potresti approfittarne per comunicare il tuo nuovo percorso professionale (un po’ autoreferenziale, però potresti anche essere famoso/a, no?).

6. Collaborazioni professionali. Puoi collaborare con altri professionisti dell’editoria: per esempio chi si occupa di editing, grafica, self publishing o blogging. Tu raccomandi lui/lei, e viceversa.

7. Passaparola. Mai interrompere l’opera di self marketing, anche dopo aver comunicato ai tuoi contatti che offri servizi di ghostwriting. Potresti innescare il passaparola in qualsiasi momento. Quindi, quando ti viene chiesto “cosa fai nella vita?”, sai cosa rispondere.

8. Partecipa a Eventi e Community di Settore. Eventi, conferenze, webinar, corsi gratuiti o a pagamento. Non smettere mai di crescere e di sviluppare la tua rete di contatti. Il modo migliore per restare aggiornati è iscriversi alla newsletter di Ghostwriter United (Linkedin).

Stabilire il prezzo dei tuoi servizi: quanto costa un ghostwriter?

Mentre il mercato del copywriting è abbastanza stabile, anche grazie alla piattaforme di intermediazione tra autori e clienti, quello del ghostwriting è ancora sfuocato e dolorosamente indefinito. Quanto prende un ghostwriter per i suoi servizi? Viene pagato a progetto, e quindi a libro, oppure a parola, come tanti copywriter?

Non sappiamo esattamente chi sia il primo “scrittore ombra” della storia, ma una cosa è certa: questa professione ha preso piede nel mondo anglosassone, e in particolare Stati Uniti, dove non non solo è stato coniato il termine ma sono fiorite numerose agenzie editoriali specializzate in questo tipo di servizi. Il costo di un ghostwriter negli U.S.A. è abbastanza elevato, e oscilla a seconda del professionista e del suo portfolio.

I ghostwriter diventano spesso delle celebrità, esattamente come i protagonisti delle loro biografie, scritti “a quattro mani” insieme a V.I.P. come Hilary Clinton, Pamela Anderson, Michelle Obama, Laura Bush e a tutti quegli attori, e la lista è lunga, che hanno ingaggiato un ghostwriter per il proprio discorso alla premiazione degli Oscar. Ma qui siamo a livelli molto elevati: per scrivere l’autobiografia di una celebrità internazionale, un professionista può incassare dai 70 ai 100.000$, per l’equivalente di circa 6 mesi di lavoro. Nel caso di progetti meno blasonati la cifra scende di parecchio, ma la professionalità paga ugualmente: un libro scritto da un ghostwriter professionista e destinato alle case editrici può costare negli Stati Uniti dai 5 ai 10.000$.

E in Italia? Per le biografie dei V.I.P e i progetti su larga scala, vale più o meno lo stesso discorso del mercato americano: le cifre sono alte. Ma non così alte, attenzione, perché il mercato italiano è molto più ristretto ed è impossibile totalizzare gli stessi volumi di vendita. Si parla quindi di 2.000- 5.000€ per un professionista, che però possono oscillare, in eccesso o in difetto, a seconda dell’entità del progetto, del budget iniziale e dell’esperienza dell’autore. Spesso le case editrici hanno già i loro nomi nel cassetto, e li tirano fuori al momento opportuno.

E chi non ha contatti con le case editrici, secondo quali criteri dovrebbe modulare le proprie tariffe? Per stabilire il tuo prezzo, puoi partire dalle tariffe base per il copywriting: più o meno, in una giornata di lavoro da copywriter si incassano dagli 80 ai 150€. Più i tuoi testi sono di qualità e collimano con le aspettative del cliente, più potrai alzare il prezzo a parola, superando anche i 150€ al giorno. Quanti giorni di lavoro ti serviranno per portare a termine il progetto che stai cercando di prezzare? Fai il calcolo e otterrai un prezzo indicativo, che potrai arrotondare in difetto o in eccesso a seconda del tempo richiesto per la ricerca e dell’eventuale sconto che vorrai accordare al cliente.

Il prezzo finale dipenderà poi dalla tua esperienza e dal tuo livello di qualità. Se hai tanta esperienza sul campo e hai preso in carico diversi altri progetti di ghostwriting, puoi e devi chiedere di più. La fiction è molto diversa dai testi commerciali, e richiede un dose maggiore di creatività e ingegno. E le opere d’arte, si sa, sono difficili da prezzare.

La cassetta degli attrezzi del ghostwriter: strumenti utili per il mestiere

Ecco una lista di strumenti utili (o indispensabili, in alcuni casi) per praticare la tua professione di ghostwriter.

1. Il portfolio

Il portfolio di un ghostwriter sembra un ossimoro! Come fa un autore fantasma, che ha firmato un contratto di segretezza, a dimostrare di aver realizzato un determinato progetto? In realtà, il modo c’è. Leggi questa guida: Come si costruisce il portfolio di un ghostwriter.

2. L’intelligenza artificiale

Usare l’intelligenza artificiale non significa affidare i propri progetti ai robot. L’intelligenza artificiale può aiutare un ghostwriter a eseguire l’editing dei testi, a correggere errori e refusi, a generare idee, a impaginare, a riscrivere con un tono differente e non solo. Sudowrite, per esempio, è specializzata nella scrittura di romanzi.

3. Software per la scrittura

Tutti i grandi autori si avvalgono di appositi software per la scrittura. Da Plottr (l’app per costruire la trama di un romanzo) al famosissimo Scrivener (per impaginare, organizzare il proprio tempo, strutturare i capitoli, le schede personaggi, il worldbuilding ecc.), da Freedom (zittisce tutte le distrazioni) a Bibisco (gratuito).

4. Scuole di scrittura e corsi gratuiti

Mai smettere di imparare! Le scuole di scrittura, come ben sai, sono tante e non costano pochissimo. Però, attenzione: noi di Come Scrivere un Romanzo abbiamo accesso a tanti corsi/webinar/materiali gratuiti e te li inviamo una volta al mese con la newsletter, insieme alle ultime novità del settore e a tanti altri approfondimenti sul mondo della scrittura.

5. Il contratto di ghostwriting

Il contratto di ghostwriting ratifica i termini della tua collaborazione professionale con il cliente. Ti serve un template? Scrivici su mep @ comescrivereunromanzo.it: te lo invieremo gratuitamente.

6. Tasse e fisco

Anche il ghostwriter freelance deve pagare le tasse. Puoi iscriverti al regime forfettario e alla gestione separata dell’INPS. Per saperne di più, contatta un commercialista o leggi una guida esaustiva in un sito specializzato in materia fiscale.

Conclusioni

Vivere di scrittura: certo che sì!

Vuoi vivere di scrittura? O meglio… si può vivere di scrittura? Certo che sì. I grafomani sono ovunque e non campano d’aria! Per lanciare la tua carriera, ti consigliamo caldamente di: 1) Continuare a studiare, a leggere e a esercitarti nella scrittura; 2) Iscriviti ai gruppi social per ghostwriter (Linkedin, Facebook), spesso ospitano contenuti interessanti e annunci di lavoro; 3) Iscriviti a un podcast/newsletter per non perderti le novità del settore, dai corsi gratuiti ai concorsi letterari. Per non riporre tutte le uova nello stesso paniere, puoi anche intraprendere altre strade, oltre al ghostwriting, come il Self Publishing e il copywriting. Spero che questo ebook ti abbia dato qualche spunto per lanciarti nel settore della produzione di contenuti.

Letture consigliate

The Professional Ghostwriter’s Handbook (inglese) Professione Ghostwriter
Manuale di Copywriting e scrittura per il web Lavorare come freelance (manuali)

Link utili

Generatore gratuito descrizione libro per Amazon KDP Conta parole gratuito
Generatore gratuito lettera di presentazione per case editrici Calcolatore royalties con Amazon KDP

La newsletter per chi vuole vivere di scrittura:

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    font-weight: 700;
    src: url(https://assets.brevo.com/font/Roboto/Latin/bold/normal/3ef7cf158f310cf752d5ad08cd0e7e60.woff2) format("woff2"), url(https://assets.brevo.com/font/Roboto/Latin/bold/normal/ece3a1d82f18b60bcce0211725c476aa.woff) format("woff")
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  #sib-container input:-ms-input-placeholder {
    text-align: left;
    font-family: Helvetica, sans-serif;
    color: #c0ccda;
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  #sib-container input::placeholder {
    text-align: left;
    font-family: Helvetica, sans-serif;
    color: #c0ccda;
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  #sib-container textarea::placeholder {
    text-align: left;
    font-family: Helvetica, sans-serif;
    color: #c0ccda;
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  #sib-container a {
    text-decoration: underline;
    color: #2BB2FC;
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<!--  END - We recommend to place the above code in head tag of your website html -->

<!-- START - We recommend to place the below code where you want the form in your website html  -->
<div class="sib-form" style="text-align: center;
         background-color: #EFF2F7;                                 ">
  <div id="sib-form-container" class="sib-form-container">
    <div id="error-message" class="sib-form-message-panel" style="font-size:16px; text-align:left; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#661d1d; background-color:#ffeded; border-radius:3px; border-color:#ff4949;max-width:540px;">
      <div class="sib-form-message-panel__text sib-form-message-panel__text--center">
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        </svg>
        <span class="sib-form-message-panel__inner-text">
                          La tua iscrizione non può essere convalidata.
                      </span>
      </div>
    </div>
    <div></div>
    <div id="success-message" class="sib-form-message-panel" style="font-size:16px; text-align:left; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#085229; background-color:#e7faf0; border-radius:3px; border-color:#13ce66;max-width:540px;">
      <div class="sib-form-message-panel__text sib-form-message-panel__text--center">
        <svg viewBox="0 0 512 512" class="sib-icon sib-notification__icon">
          <path d="M256 8C119.033 8 8 119.033 8 256s111.033 248 248 248 248-111.033 248-248S392.967 8 256 8zm0 464c-118.664 0-216-96.055-216-216 0-118.663 96.055-216 216-216 118.664 0 216 96.055 216 216 0 118.663-96.055 216-216 216zm141.63-274.961L217.15 376.071c-4.705 4.667-12.303 4.637-16.97-.068l-85.878-86.572c-4.667-4.705-4.637-12.303.068-16.97l8.52-8.451c4.705-4.667 12.303-4.637 16.97.068l68.976 69.533 163.441-162.13c4.705-4.667 12.303-4.637 16.97.068l8.451 8.52c4.668 4.705 4.637 12.303-.068 16.97z" />
        </svg>
        <span class="sib-form-message-panel__inner-text">
                          La tua iscrizione è avvenuta correttamente.
                      </span>
      </div>
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    <div id="sib-container" class="sib-container--large sib-container--vertical" style="text-align:center; background-color:rgba(255,255,255,1); max-width:540px; border-radius:3px; border-width:1px; border-color:#C0CCD9; border-style:solid; direction:ltr">
      <form id="sib-form" method="POST" action="https://a9684658.sibforms.com/serve/MUIFAOTHRHgyrYeewX0i8bxF2y4Vkb69VZIE7oZ0pK7ArL1NcokijEQ4hBI1Z4HvHU4kC2msWCHoqDn7rIoT8Es2grSX2hTHVyuC2_XRKmSa6wlwiJjpYTohBZ_iNQ_JT0HtE_DYXuXfR2rOmTYyybGH2d17r-zcrIM6G0twMmjGQdR4htvli1ysGWRO40GT1z_WAXdFM34MBAc3" data-type="subscription">
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            <p>Newsletter</p>
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          <div class="sib-form-block" style="font-size:16px; text-align:left; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#3C4858; background-color:transparent; text-align:left">
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              <p>Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.</p>
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                <label class="entry__label" style="font-weight: 700; text-align:left; font-size:16px; text-align:left; font-weight:700; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#3c4858;" for="EMAIL" data-required="*">Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti</label>

                <div class="entry__field">
                  <input class="input " type="text" id="EMAIL" name="EMAIL" autocomplete="off" placeholder="EMAIL" data-required="true" required />
                </div>
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              <label class="entry__error entry__error--primary" style="font-size:16px; text-align:left; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#661d1d; background-color:#ffeded; border-radius:3px; border-color:#ff4949;">
              </label>
              <label class="entry__specification" style="font-size:12px; text-align:left; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#8390A4; text-align:left">
                Indica il tuo indirizzo email per iscriverti. Es. abc@xyz.com
              </label>
            </div>
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          <div class="sib-form-block" style="text-align: left">
            <button class="sib-form-block__button sib-form-block__button-with-loader" style="font-size:16px; text-align:left; font-weight:700; font-family:Helvetica, sans-serif; color:#FFFFFF; background-color:#3E4857; border-radius:3px; border-width:0px;" form="sib-form" type="submit">
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                <path d="M460.116 373.846l-20.823-12.022c-5.541-3.199-7.54-10.159-4.663-15.874 30.137-59.886 28.343-131.652-5.386-189.946-33.641-58.394-94.896-95.833-161.827-99.676C261.028 55.961 256 50.751 256 44.352V20.309c0-6.904 5.808-12.337 12.703-11.982 83.556 4.306 160.163 50.864 202.11 123.677 42.063 72.696 44.079 162.316 6.031 236.832-3.14 6.148-10.75 8.461-16.728 5.01z" />
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              ISCRIVITI
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<!-- END - We recommend to place the above code where you want the form in your website html  -->

<!-- START - We recommend to place the below code in footer or bottom of your website html  -->
<script>
  window.REQUIRED_CODE_ERROR_MESSAGE = 'Please choose a country code';
  window.LOCALE = 'en';
  window.EMAIL_INVALID_MESSAGE = window.SMS_INVALID_MESSAGE = "Le informazioni fornite non sono valide. Controlla il formato del campo e riprova.";

  window.REQUIRED_ERROR_MESSAGE = "Questo campo non può essere lasciato vuoto. ";

  window.GENERIC_INVALID_MESSAGE = "Le informazioni fornite non sono valide. Controlla il formato del campo e riprova.";




  window.translation = {
    common: {
      selectedList: '{quantity} list selected',
      selectedLists: '{quantity} lists selected',
      selectedOption: '{quantity} selected',
      selectedOptions: '{quantity} selected',
    }
  };

  var AUTOHIDE = Boolean(0);
</script>

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<!-- END - We recommend to place the above code in footer or bottom of your website html  -->
<!-- End Brevo Form -->

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